Senior

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Facciamo risuonare l’armonia dell’inclusione

Le note dell'inclusione vengono create da più elementi che suonano in sintonia fra loro: soggetti privati e pubblici. Al momento siamo impegnati nella valutazione e realizzazione di progetti condivisi che perseguano questo obiettivo. Continua a seguirci per non perdere le prossime novità e gli aggiornamenti.

PROGETTO CIAO!

RSA in connessione

Il Progetto Ciao!  è oggi una realtà circa 100 strutture per anziani in tutta Italia, tra Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e Sicilia - e sarà progressivamente esteso ad altre RSA nazionali, per arrivare a 150 residenze coinvolte entro l'estate 2022

il progetto è stato raccontato lunedi 5 Luglio 2021 nel corso di un evento che ha visto la partecipazione delle realtà coinvolte. Qui il link alla news

Il progetto nasce per recuperare il senso di comunità delle RSA, attraverso la digitalizzazione e la connessione delle strutture, per riportare il ruolo dell’anziano al centro della società attiva.

Grazie ai sistemi di video-connessione donati da Fondazione Amplifon, le residenze che partecipano al progetto hanno potuto ripristinare momenti di condivisione - come gruppi di preghiera, lettura dei giornali o incontro con volontari e scolaresche - e agevolare lo svolgimento di servizi utili, dai consulti medici ad eventuali impegni amministrativi o burocratici, recuperando lo spirito di unione e riportando gli ospiti ad essere protagonisti attivi della loro quotidianità, facendoli sentire nuovamente coinvolti nella vita della loro comunità.

L'iniziativa è condotta in partnership con Cisco, Durante e Samsung.

Abbiamo inoltre costituito un palinsesto che prevede anche la trasmissione, attraverso questi stessi sistemi, di eventi in diretta e interattivi quali concerti di musica classica, intrattenimento basato sulla musica popolare, lezioni di yoga, viaggi digitali e sessioni di arteterapia, il tutto pensato esclusivamente per gli ospiti delle RSA. In questo, sono al nostro fianco La Fil - Filarmonica di Milano, La Compagnia Teatrale Gino Franzi, Miravilius, il Laboratorio artistico Conlemani e MondoYoga che offrono agli ospiti delle case di riposo concerti, intrattenimento, viaggi digitali, sessioni di artiterapia e lezioni di yoga pensate esclusivamente per loro.

Un ringraziamento alla Fondazione Andreotti-Brusone per il sostegno all'iniziativa.

EccoMi!

Ospiti di RSA e famiglie più vicine

In 10 strutture per l’accoglienza e la cura degli anziani, abbiamo attivato in collaborazione con Cisco, il network delle RSA di UNEBA e il Comune di Milano, un sistema di teleconferenza innovativo.

Gli ospiti delle strutture hanno potuto vivere così un’esperienza di “telepresenza” per dialogare con i propri cari, in totale sicurezza in un momento difficile come quello del distanziamento sociale. I sistemi sono installati gratuitamente e ogni RSA dispone di assistenza continua grazie al nostro partner Durante.

Sentire vicini i propri affetti è fondamentale per ognuno di noi!

Comune di Milano

“Grazie all’iniziativa e alla generosità di Cisco, Durante e Fondazione Amplifon, gli incontri, benché ancora a distanza, potranno avvenire su schermi grandi e nitidi e con un audio potenziato. Sarà quasi come vedersi e parlarsi faccia a faccia.”

Giuseppe Sala, Sindaco di Milano

Cisco Italia

“EccoMi! è un esempio di come connettere in modo proficuo risorse e competenze per creare un impatto positivo.”

Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia

Uneba Italia

“Il sistema di telepresenza permetterà a centinaia di anziani e ai loro famigliari o amici di sentirsi un poco più vicini anche ora che per proteggere gli uni e gli altri dalla malattia, sono costretti a stare lontani.”

Luca Degani, Presidente di Uneba Lombardia

Tecnologia e cuore al servizio di 2.100 ospiti di RSA del territorio milanese

W GLI ANZIANI

A FIANCO DEI NONNI D'ITALIA

Operiamo inseguendo un obiettivo di inclusione per tutte le persone, che permetta a ciascuno di raggiungere il proprio pieno potenziale.

Questo il filo conduttore del progetto “Viva gli Anziani” sviluppato con la Comunità Sant’Egidio dal 2020 a Milano, Roma e Novara.

Grazie alla collaborazione delle persone del gruppo Amplifon, garantiamo supporto e assistenza ai senior delle nostre città, contrastando la solitudine e l’isolamento.

Novara

Abbiamo sostenuto la costruzione di uno spazio dedicato agli anziani. Inoltre, i volontari dell’iniziativa hanno avuto modo di dimostrare vicinanza ai senior coinvolti, grazie ad incontri e visite in persona o telefonici.
Sono stati organizzati anche una serie di momenti di incontro, rispettando tutte le misure di sicurezza anti-Covid, con appuntamenti musicali, letture, momenti teatrali e molto altro.

Roma

All’interno del quartiere Garbatella a Roma sono stati coinvolti più di 2.500 over 70! All’interno della sede di Sant’Egidio a Piazza Ricoldo sono stati organizzati happy hours e i senior interessati hanno avuto la possibilità di partecipare ad alcune escursioni nei dintorni della capitale.

Milano

A Milano è stata coinvolta la silver generation del quartiere Mazzini-Corvetto: più di un centinaio di senior che non sono stati lasciati soli durante i mesi estivi. Oltre a contrastare l’isolamento, una degli obiettivi fondamentali del progetto è stato sostenere l’autonomia degli anziani presso le proprie abitazioni e ridurre così gli accessi impropri ai pronto soccorsi o il ricorso alla domiciliazione presso le RSA.

Testimonianze

Il progetto punta sulla domiciliarità delle cure per disegnare un nuovo modello di assistenza.


Una risposta concreta per contrastare la solitudine e l’isolamento della popolazione anziana, e un occasione per far nascere nuove e durature amicizie.

Roma - La storia di Graziella

Graziella ha 89 anni e vive da sola; è ipovedente e ha problemi di deambulazione; durante i mesi del lockdown chiama la Comunità di Sant’Egidio perché non può uscire a fare la spesa e non ha nessuno che lo faccia per lei. Al telefono piange disperata dicendo che non ha nessuno su cui contare.

Un volontario del Programma, Vittorio, la raggiunge a casa, prende la lista della spesa, va al supermercato di sua fiducia e le consegna la spesa a casa.

Graziella ringrazia stupita che tutto questo sia stato possibile…. I giorni seguenti chiama spesso il numero del Programma e fa amicizia con chi le risponde al telefono. Nel mese di agosto nel suo palazzo non c’è nessuno e lei si sente più sicura se qualcuno degli operatori di Sant’Egidio la chiama ogni giorno.
Per questo si alza il livello del monitoraggio e Graziella viene chiamata ogni giorno.

Poi sorge una nuova difficoltà: Graziella deve essere operata ad una cataratta e ci chiede di aiutarla nella pre-ospedalizzazione e il giorno dell’operazione. Ha bisogno di fare una cura preparatoria a cui non può provvedere da sola: un’iniezione di eparina per 5 giorni.

Gli operatori del Programma trovano allora un’infermiera volontaria per questa necessità e la accompagnano il giorno dell’operazione.

Ormai Graziella è conosciuta da tutti i volontari: quando chiama si riconosce subito la sua voce e le sue richieste sono indirizzate agli amici più stretti: Vittorio, Grigorji e da ultimo Gianfranco, un giovane pensionato che si offre di farle da autista ogni volta che lei ne abbia bisogno.

Novara - La storia di Alberto

Alberto è un giovane anziano 75enne del Villaggio Dalmazia a Novara, preso in carico dal Programma per la sua situazione di fragilità, malato e solo.

Ricoverato in ospedale alla fine di febbraio per una caduta in casa, al momento della dimissione è stato trasferito in CAVS (centro di continuità assistenziale) fuori Novara, dove è rimasto quasi 4 mesi, tutto il periodo del “lockdown”. Per fortuna abbiamo potuto mantenere i contatti con lui attraverso il telefono e alcuni volontari della Croce Rossa che ci hanno aiutato con il trasporto della biancheria (lavata ancora oggi da una volontaria del quartiere).

Nel frattempo, alcuni giovani che collaborano al Programma hanno pulito e risistemato la sua casa piccola e inadatta ad un suo ritorno in carrozzina o deambulatore dopo un allettamento così prolungato.
In accordo con il medico di base, i vicini di casa e l’assistente sociale è stata predisposta una rete di protezione e sostegno.

Oggi Alberto, non solo vive a casa sua dal 22 giugno scorso, giorno tanto atteso delle sue dimissioni, ma è aiutato da un buon servizio di assistenza domiciliare e visitato o sentito quotidianamente dagli operatori del Programma che, fortunatamente, ha la sua sede principale proprio di fronte a casa sua.

Milano - La storia dei coniugi C.

Giuliano e Giovanna sono una coppia di 84 anni la signora e 89 il marito gravemente malato. Li abbiamo conosciuti tramite una custode del palazzo dove abitano al quinto piano senza ascensore.

La moglie molto minuta ed esile esce una volta ogni paio di giorni per comprare le medicine e fare la spesa. Non voleva essere aiutata da alcuno dei vicini. In punta di piedi siamo riusciti a farci conoscere e a farci dare un appuntamento per conoscerli.

Da quel giorno la loro casa è sempre aperta per noi e siamo riusciti ad aiutarli sia per la spesa che per le medicine e la signora si è sentita alleggerita in tutti i sensi, sia per monitoraggio ed aiuto telefonico, sia perché non deve fare più le scale che ormai le pesavano molto.
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